Quando sono ad Agrigento mi piace darmi da fare in ambito socio-politico, sento questa città come mia e reputo utile dare il mio contributo da cittadino. I miei impegni sono diversi, lavoro per il Centro del Mediterraneo, di cui sono Presidente, partecipo all’organizzazione di eventi culturali internazionali che aiutano la mia città ad essere visibile a livello mondiale, seguo la vita politica cittadina.
In questi giorni la discussione politica a livello locale è molto accesa e riguarda soprattutto la proposta di modifica al regolamento di Palazzo dei Giganti, per trasformare il gettone di presenza dei Consiglieri Comunali in una indennità mensile fissa.
Il giovane sindaco, Marco Zambuto, si è detto contrario e crede che lieviterebbero i costi a carico delle casse comunali già duramente provate.
L’ambientalista Giuseppe Arnone, da anni impegnato in politica e tra i promotori della proposta, sostiene che, a norma di legge, questo cambiamento di retribuzione non dovrebbe portare maggiori oneri per le casse comunali.
La polemica vede ogni giorno nuovi interventi che mettono sul tavolo nuovi argomenti.
Io vorrei qui fare un ragionamento pragmatico in pochi, chiari, semplici punti.
- Chiedere ad alcuni comuni del Nord Italia, con 50-60 mila abitanti, quanto costa mantenere il consiglio comunale e quanto si spende mediamente all’anno per ogni consigliere.
- Calcolare quale sistema, gettone di presenza o indennità, permetta di avvicinarsi maggiormente alla media dei consiglieri comunali del Nord.
- Decidere per il più efficiente.
Per questo motivo io proporrei, se fosse possibile e non fosse già così, una soluzione mista. Al di sotto di un certo numero di presenze si dovrebbe solo concedere il gettone di presenza. Oltre quel limite si passerebbe alla retribuzione fissa che non può essere in alcun modo aumentata.
Quando questo post sarà pubblicato probabilmente avranno già deciso… Di più non potevo fare…
Update 31.08.2007: questo post è stato pubblicato su AgrigentoNotizie.it



Giovanni Nocera










